F.A.Q.

 

 

 

 

Che tipo di equipaggiamento è necessario per poter lavorare con il macchinario Jos?

Ad eccezione del modello Net-Gom, tutti i nostri macchinari necessitano di un compressore con una pressione d’esercizio da 6 – 8 bar e una portata di minimo 2.400 lt. di aria al minuto.
Soltanto il lavoro con l’ugello piccolo ( rosso) e l’ugello micro ( verde) vi permettono l’alimentazione con un compressore meno potente – deve comunque sempre fornire almeno 850 lt. al minuto.
Inoltre avrete bisogno di un attacco d’acqua e di una presa 220 Volt per la pompa d’acqua (non necessario per lavori a secco).
In caso di impiego di inerti particolarmente assorbenti, si consiglia l’utilizzo di un essiccatore o un separatore d’acqua tra compressore e macchinario.


Che tipo di resa posso aspettarmi?

Purtroppo non possiamo dare indicazioni precise a questo riguardo – possono variare troppo in base al tipo di degrado, all’inerte e la pressione utilizzata e al tipo di superficie da pulire
Per un calcolo preciso, si consiglia sempre un sopralluogo ed un eventuale campione sulla superficie da trattare.

 

Che inerte utilizzare?

Il macchinario non è legato ad alcun inerte specifico, si consiglia comunque l’impiego di inerti neutri, non 
tossici, di granulometrie finissime, morbidi e preferibilmente rotondi,non scheggiosi,come il carbonato di calcio, le perle di vetro, varie scorie di altoforno, il garnet, ecc.


Quanto inerte consumo?

Anche per questa domanda non esiste una formula. In linea di massima si parla di ca. 1,5 – 3 kg /m2.


Che tipo di pressione è la migliore ?

Anche la pressione, come la quantità d’inerte dipende soprattutto dalla delicatezza della superficie e non può essere indicato con un fattore. E’ sempre consigliabile iniziare con la pressione minima (0,2 bar) per poi raggiungere la massima efficienza tra pressione e quantità d’inerte.
Grazie al procedimento, basato su un processo a vortice rotativo, si ottengono risultati stupefacenti anche lavorando a bassissima pressione.


E’ meglio lavorare con o senza l’aggiunta d’acqua?

Per il miglior modo di’impiego bisogna sempre considerare se la superficie da trattare e il luogo d’esecuzione supportano l’aggiunta d’acqua - il sistema è comunque utilizzabile con gli stessi risultati anche senza - l’unica differenza sta nella generazione della polvere, che si riduce al massimo utilizzando anche solo una modesta quantità d’acqua. 
Entrambi modi d’ impiego permettono all’ operatore di controllare in maniera continua ogni singola fase d’intervento.